Diritto alla disconnessione

Durante questa pandemia, sempre di più, le aziende hanno scelto come forma di lavoro lo smart working o il lavoro agile.

Questa tipologia di lavoro ha indubbiamente moltissimi lati positivi per le aziende, ma allo stesso tempo ha portato i lavoratori ad essere reperibili h24.

Per la prima volta nell’ordinamento italiano, si riconosce esplicitamente al dipendente che lavora in modalità agile (o smart working) il diritto di disconnettersi dalle strumentazioni tecnologiche e dalle piattaforme informatiche utilizzate per svolgere la prestazione lavorativa.

Con la Legge 6 maggio 2021, n. 61, di conversione del decreto legge 13 marzo 2021, n. 30, entrata in vigore il 13 maggio 2021, ha infatti aggiunto all’ art. 2 il comma 1-ter, che così recita:

“Ferma restando, per il pubblico impiego, la disciplina degli istituti del lavoro agile stabilita dai contratti collettivi nazionali, è riconosciuto al lavoratore che svolge l’attività in modalità agile il diritto alla disconnessione dalle strumentazioni tecnologiche e dalle piattaforme informatiche, nel rispetto degli eventuali accordi sottoscritti dalle parti e fatti salvi eventuali periodi di reperibilità concordati. L’esercizio del diritto alla disconnessione, necessario per tutelare i tempi di riposo e la salute del lavoratore, non può avere ripercussioni sul rapporto di lavoro o sui trattamenti retributivi”.

La legge sancisce apertamente da un lato, il diritto alla disconnessione dalle strumentazioni e piattaforme tecnologiche / informatiche (al fine di tutelare i tempi di riposo e la salute del lavoratore), e dall’altro lato, l’esercizio di tale diritto non può avere ripercussioni sul rapporto di lavoro o sulla retribuzione. L’intervento del legislatore italiano vuole garantire maggiore tutela ai lavoratori che svolgono la prestazione lavorativa in modalità agile, evitando così che aumenti lo stress lavoro correlato. Saranno dunque i datori di lavoro che decidono di attuare lo smart working a doversi accordare con il lavoratore e mettere in atto le misure secondo normativa. Dunque, facendo un esempio pratico il lavoratore può decidere di non aprire le email di lavoro durante le ore di disconnessione, senza subire sanzioni o ripercussioni.

 

Gabriella Vespa

HSE MANAGER